mercoledì 21 dicembre 2016

CIRCOLARE INPS n° 127-07-2016

Legge 104/92 la circolare che decreta nuove regole

Ricordiamo che dallo scorso luglio i lavoratori disabili o coloro che  usufruiscono  le agevolazione  dalla  Legge 104-92,  gli obblighi di revisione slittano  fino a nuova data stabilita dalla commissione medica sanitaria Inps o ASL.

L’obbligo di revisione comunque rimane per quelli che anno iniziato l’iter assistenziale  prima dell’agosto 2014;  la circolare INPS  n°  127 del  08-07-2016, ha avviato nuove disposizioni  attraverso l’art 25 del decreto legge 90 del 24.06-2014 e successivamente convertito con modificazioni nella legge 114-2014.

Per tanto l’articolo 25 comma 6 bis prolunga  la revisione e quindi gli effetti del verbale rivedibile oltre il termine di scadenza in modo da consentire al disabile, l’invalido o colui che assiste il disabile e che  beneficia della prestazione o agevolazioni lavorative della legge in discussione, fino alla nuova definizione dell’iter sanitario di revisione.


Per saperne di più:  340-3303528  

martedì 15 novembre 2016

ACCOMPAGNAMENTO + PATENTE B. SPECIALE

INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO
E PATENTE DI GUIDA B.S.

Dall’Anglat di Varese (Associazione Nazionale Guida Legislazione Handicappati Trasporti),  su ricerca e indicazioni delle Sede Centrale, si precisa quale compatibilità di una patente di guida speciale ed il percepimento dell’indennità di accompagnamento.

Interpellando il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, oltre alla richiesta di intervento del Ministero della Salute competente in materia così ci hanno risposto:

Non si ravvisa un’incompatibilità tra indennità di accompagnamento e la titolarità di una patente di guida B Speciale.    Chiaramente la guida di un automezzo da parte di un disabile o invalido con problemi motori funzionali, deve avvenire in condizioni di sicurezza per se e per gli altri.

Pertanto ogni Commissione Provinciale Patenti Disabili, dovrà esprimere un giudizio di idoneità o meno alla guida del soggetto portatore di handicap (magari con ausili appropriati e omologati), ma non sul parere precedente espresso della Commissione Invalidi la quale aveva stabilito al soggetto richiedente l’indennità di accompagnamento.

Per saperne di più: Anglat Varese 340-3303528  

lunedì 7 novembre 2016

I DISABILI E INVALIDI HANNO L'ACCESSO GRATUITO??

MOLTO SPESSO I DISABILI E INVALIDI CI
CHIEDONO DELUCIDAZIONI SUGLI SCONTI.


Ad tutt’oggi  in Italia,  non esiste una norma ben precisa che preveda l'accesso gratuito dei disabili al cinema, al teatro, allo stadio, ad altri spettacoli diversi, o manifestazioni di qualunque genere.

Le agevolazioni o le esenzioni dal pagamento dei biglietti di ingresso anche ai parchi,  non sono previsti per legge, pertanto le agevolazioni applicate sono regolamentate dai vari  gestori.  
Chiaramente la disabilità sopportata dà diritto alla presenza di uno spazio accessibile e quindi la possibilità di accedervi senza difficoltà, (abbattimento delle barriere architettoniche),  anche se in l’Italia  paese civilizzato, non ha ancora definito e quantificato l’obbligo dell'accesso gratuito.

Va detto che ormai è un'apprezzabile e consuetudine in tutto il paese  che gli organizzatori di spettacoli riservano un certo numero di ingressi gratuiti o a prezzi ridotti per i disabili e ai loro accompagnatori.


Va ricordato invece che l'ingresso nei musei, ai monumenti, alle gallerie ed alle aree archeologiche dello Stato è gratuito per i cittadini italiani e dell'Unione Europea portatori di handicap,  oltre ad un loro familiare o ad un  accompagnatore che dimostri la propria appartenenza al servizio di assistenza.

Per saperne di più: AVID Varese Onlus  340-3303528

BANDO REGIONALE PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI TECNOLOGICI AVANZATI PER I DISABILI.


Dalla Regione Lombardia contributi ai disabili 
per l'acquisto di strumenti tecnologici.

Bando pubblicato dalla Regione Lombardia.

La Regione Lombardia ha pubblicato in una recente delibera del 26/9/2016, n. 10 (Burl 29/9/2016 n. 39) le nuove regole per ottenere contributi per gli strumenti tecnologicamente avanzati, sulla base della Legge regionale 6/12/199 n. 23.
Con questo provvedimento si intende l'acquisto di ausili tecnologici finalizzati ad estendere le abilità della persona e migliorare la sua qualità di vita.
Lo strumento/ausilio deve contribuire all'autonomia della persona disabile con particolare riferimento al miglioramento dell'ambiente domestico, sviluppare le potenzialità della persona disabile, compensare le diverse limitazioni funzionali siano esse motorie, visive, uditive, intellettive e del linguaggio.

Chi sono i beneficiari:

Ø   persone disabili che vivono da sole o in famiglia indipendentemente dall'età
 famiglie di studenti con disturbi dell'apprendimento (DSA) per l'acquisto di strumenti tecnologici per facilitare i percorsi didattici degli studenti e favorire lo studio. a domicilio.
Ø  coloro che hanno già usufruito precedentemente dei benefici della legge regionale n. 23/99, possono presentare una nuova domanda solo dopo 3 anni (che decorrono dalla data di presentazione della richiesta).
Ø  Chi abbia ricevuto un finanziamento nei tre anni precedenti può ripresentare domanda nei seguenti casi:
Ø  dispositivi/sistemi domotici e strumenti per la casa in genere
Ø  adeguamento/potenziamento dell'ausilio determinato da variazioni delle abilità della persona disabile, dalla necessità di sostituzione di un ausilio/strumento già in dotazione non più funzionante, purchè acquistati entrambi con il contributo ai sensi della legge regionale n. 23/99.

Spese ammissibili al finanziamento

Ø  strumenti acquistati o acquisiti temporaneamente in regime di noleggio, affitto, leasing o abbonamento
Ø  strumenti già in dotazione alla famiglia che devono essere adattati/trasformati;
qualsiasi servizio necessario a rendere lo strumento effettivamente utilizzabile (installazione/personalizzazione, formazione all'utilizzo, manutenzione e costi tecnici di funzionamento, etc.
Ø  qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico, di produzione specializzata o di comune commercio, destinato a prevenire, compensare, alleviare una menomazione o una disabilità.

Nello specifico le aree di intervento

Ø   Area domotica: tecnologie finalizzate a rendere maggiormente fruibile e sicuro l'ambiente di vita della persona disabile, riducendo il carico assistenziale di chi si prende cura
Ø   Area mobilità: rientra l'adattamento dell'autoveicolo (di proprietà o in comodato d'uso sia del famigliare che del disabile) al fine di garantire il trasporto alla persona disabile nei luoghi di lavoro o di socializzazione  Il contributo viene calcolato in integrazione con il contributo di cui all’art. 27 della legge 104/92, tenendo presente che la somma dei due contributi non deve superare il 70% del costo complessivo dell’ausilio.
Ø   Area informatica: rientra l'acquisto di strumenti e ausili non riconducibili al Nomenclatore Tariffario ovvero di quegli ausili ad alto contenuto tecnologico per i quali è riconosciuto un contributo sanitario. Quest'ultima tipologia può essere finanziata purché la somma dei contributi (fondo sanitario/fondo L. R. 23/99) non sia superiore al 70% del costo dell'ausilio stesso.
         Rientrano inoltre:
Ø  ausili per non udenti non ricompresi nel nomenclatore quali vibratori, sistemi FM o IR limitatamente ai minori in età prescolare nonchè il secondo processore, non a scatola, prioritariamente per minori protesi acustiche, limitatamente alle persone affette da sordità pari o superiore a 65 decibel medi (500-1000-2000 hz) nell'orecchio migliore.
Sono invece esclusi
Ø  sussidi didattici che possono essere ottenuti grazie alle vigenti disposizioni concernenti il diritto allo studio
Ø  provvidenze di cui alla legge 9 gennaio 1989 n. 13 "Disposizioni per favorire il superamento  e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati".
Ø   strumenti ottenibili attraverso l'Inail, quando la persona è beneficiare di provvidenze di tale ente.
Ø  strumenti/ausili ottenibili attraverso altre forme di contribuzione, in quanto la persona disabili e/o la sua famiglia, possono usufruirne in ragione della loro situazione (quali ad esempio: studente universitario, beneficiario di polizze assicurative specifiche, ecc)
Ø  ausili che rientra nel Nomenclatore Tariffario delle protesi
    Sono inoltre esclusi:
Ø  apparecchi o impianti di climatizzazione/condizionamento
Ø  fotocamere, videocamere analogiche e digitali
Ø  telefoni mobili, palmari, impianti di navigazione satellitare
Ø  Hi-FI, lettori DVD, televisori, ecc
    La domanda si inoltra:
Ø  Le domande vanno presentate all' ATS territorialmente competente per un solo strumento/ausilio a persona.
Ø  Per il bando 2016, le domande potranno essere presentate anche con riferimento ad acquisti effettuati dal 1 gennaio 2015 e che siano coerenti con i nuovi criteri

Come avviene l’erogazione del contributo:

Ø  Le domande vengono accolte e successivamente valutate solo se prevedono una spesa pari o superiore a 300 €. Il tetto massimo di spesa ammissibile è di 16.000€.
Ø  I contributi sono concessi nella misura del 70% della spesa ammissibile con le seguenti precisazioni: personal computer da tavolo previsti nell’art. 4 della l.r. n. 4/2010:
Ø  contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche e di 400 €.
Ø  personal computer portatile previsti nell’art. 4 della l.r. n. 4/2010: contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche,
600 €.
Ø  in caso di richieste di personal computer che comprendono, oltre all’hardware, anche software specifici previsti dal progetto, nel preventivo e nella documentazione d’acquisto, i costi dovranno essere indicati separatamente, al fine di poter rispettare per l’hardware i massimi consentiti di cui sopra e utilizzare il criterio del 70% per l’acquisto del/dei software;
Ø  protesi acustiche riconducibili: contributo massimo erogabile, 2.000 €.
Ø  adattamento dell'autoveicolo, compresi i beneficiari dell’art. 27 della legge 104/92, tenendo presente che la somma dei due contributi non deve superare il 70% del costo complessivo dell’ausilio e comunque entro il limite massimo di 5.000 €.


Per ulteriori informazioni AVID Varese Onlus -  340-3303528

lunedì 31 ottobre 2016

COME SI USA LA LEGGE 104/92

LEGGE 104/94 COME E PERCHE’
I permessi retribuiti;  (tre gg. al mese oppure il permesso straordinario retribuito).
Sono aiuti quotidiani che possono essere utilizzati dai disabili con contratto individuale da lavoratore dipendente, part-time; da questo sostegno sono esclusi invece i lavoratori autonomi, i parasubordinati, i lavoratori agricoli a tempo determinato occupati in giornata, i lavoratori a domicilio e quelli addetti ai lavoro domestici e familiari.
Questi permessi li possono usufruirne anche i parenti o affini entro il II grado comunque lavoratori dipendenti; figli, nonni, nipoti, fratelli, suoceri, generi, nuora, cognati del soggetto disabile con lui conviventi.

Allo stesso modo anche i parenti o affini entro il III grado comunque lavoratori dipendenti; zii, nipoti, bisnonni, bisnipoti nel caso in cui genitori o coniuge siano ultrasessantacinquenni, ovvero in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti degli altri soggetti sopra descritti.

I permessi retribuiti per il lavoratore disabile possono essere utilizzati in tre giorni di riposo al mese o, in alternativa, in riposi giornalieri di una o due ore.

I genitori con figlio disabile a carico di età inferiore ai tre anni hanno diritto al prolungamento del congedo parentale previsto fino al compimento dell'ottavo anno di vita del figlio.

In assenza di una specifica norma sul preavviso, qualora i permessi siano richiesti tempestivamente al datore di lavoro non può rifiutarli.
Naturalmente deve essere chiaro che, come il lavoratore ha il diritto di usufruire dei permessi a ogni necessità, anche il datore di lavoro ha il dovere di guardare e valutare i problemi di natura organizzativa dell’impresa o dell’amministrazione.


Per saperne di più: 340-3303528 AVID Varese Onlus.

lunedì 10 ottobre 2016

UN MODO PER RAGGRANELLARE DENARO E CONTINUARE A FAR SOFFRIRE I DISABILI


Siamo alle solite;  L’ente assistenziale l’INPS ha iniziato a raggranellare denaro anche attraverso le invalidità (I.O. INPS)  dei cittadini invalidi o disabili.

Il disabile o invalido dopo aver sostenuto le visite triennali imposte dall’INPS e sostenuto anche quella del nono anno, riconfermata la gravità della patologia per l’inabilità al lavoro, il disabile o invalido (anche amputato), dopo la richiesta di revisione si vede bloccare l’indennizzo.  Oggi  a Varese accade  questo, anche  dopo aver ricevuto la pensione per 15 anni;  il medico legale del Comitato INPS, senza mezzi termini effettua la visita fiscale al disabile o invalido e senza rivolgerle una semplice parola,  lo liquida inviandole al proprio domicilio la reiezione della pensione.

Ci sembrava strano che non avessero ancora toccato le I.O. INPS e che, più prima che poi, iniziasse a tagliare anche gli indennizzi sulle gravi infermità dei cittadini disabili e invalidi, ancora in età produttiva con gravi riduzioni delle capacità lavorative.   Una grave dimenticanza verso questi cittadini i quali vivono quotidianamente nel silenzio con le loro difficoltà, nelle loro sofferenze, dove gli stessi sicuramente non percepiscono stipendi di una certa consistenza come i nostri legislatori ma misere provvidenze.

I Volontari di AVID Varese Onlus sapendo che molte patologie non potranno mai migliorare o guarire, difronte a queste prese di posizione ingiuste e illegittime, con forza  rimangono  a disposizione per eventuale assistenza alle opposizioni  e legali.

Per info. 340-3303528              Cav. Uff. Battista Venturini  

lunedì 3 ottobre 2016

I PERMESSI PREVISTI DELLA LEGGE 104/92

Anche chi convive, (il o la convivente) del soggetto disabile, può usufruire dei permessi (tre giorni al mese per le ore giornaliere lavorate), retribuite, come previsto dall’art. 33 della Legge in discussione.  Quanto sopra descritto, è stato precisato dalla Corte Costituzionale con una ultima sentenza la quale dichiara illegittimo l’art 33 Legge 104/92 nel punto in cui non evidenzia nell’elenco dei soggetti legittimati a fruire dei permessi <i conviventi>.
La Consulta è stata a favore dell’interessato richiedente. La Corte ha chiarito che l’interesse primario del richiedente, è quello di assicurare in via prioritaria la continuità delle cure e dell’assistenza verso il disabile, dove si possono sostenere all’interno del nucleo familiare.   Quindi è l’istituto interessato a farsi carico della retribuzione dei tre giorni come previsto dalla Legge. 
Un sostegno, a detta del Giudice delle leggi, irragionevole escludere dall’elenco dei soggetti legittimati a fruire tali permessi <il convivente> della persona disabile in situazione di gravità.
Cosi chiarito, per il soggetto con handicap viene esaltato il diritto alla salute psicofisica, alla formazione sociale, allo sviluppo della persona nella sua vita di lavoro e relazione.

Per saperne di più; info. 340.3303528

martedì 27 settembre 2016

VELOCEMENTE; L'INFORTUNIO SUL LAVORO.

l’Infortunio sul lavoro come ottenere indennizzo

L’infortunio è quell’evento che si verifica durante il lavoro per causa violenta in occasione di lavoro, comportando per il lavoratore, la morte, l’inabilità permanente assoluta o parziale al lavoro, l’inabilità temporanea assoluta o parziale totale per più di tre giorni.

L’infortunio è indennizzabile dall’INAIL se l’evento è imputabile a una causa violenta. La causa violenta si distingue dalla malattia professionale la quale è caratterizzata da un evento o causa lenta.
L’infortunio in itinere si considera un evento a carico dell’INAIL avvenuto durante il tragitto casa-lavoro e cioè; il percorso più corto, dove non esistono mezzi pubblici,  per raggiungere il posto di lavoro o viceversa il luogo di abitazione per consumare i pasti o per fine lavoro.

La denuncia dell’infortunio; va inoltrata immediatamente al datore di lavoro, il quale deve a sua volta denunciarlo all’INAIL entro due giorni se il danno fisico è lieve,  se l’infortunio è da ritenersi grave, ad esempio decesso del lavoratore, immediatamente.

L’indennizzo del danno da lavoro (infortunio) avviene con rendita vitalizia a partire dal 16% fino al 100%, mentre è indennizzabile in capitale attraverso il biologico dal 6% al 15%; inabilità temporanea assoluta al lavoro.
Durante l’inabilità temporanea assoluta il lavoratore ha diritto ad una indennità giornaliera dall’ente assicuratore INAIL a partire da quarto giorno fino al 90° gg. il 60% dello stipendio; dal 91° gg. fino alla guarigione il 75% della retribuzione. L’indennità temporanea viene calcolata in base allo stipendi, attraverso il quindicennale antecedente l’infortunio. 
Terminato l’evento infortunistico (guarigione) il lavoratore verrà sottoposto a visita medico legale al fine di valutare gli eventuali postumi riportati.
La rendita INAIL è incompatibile con le pensioni di inabilità, assegno di invalidità, ma è cumulabile con la pensione di vecchiaia e di anzianità.
Per ulteriori informazioni: Info. 340-3303528

lunedì 19 settembre 2016

ACCOMPAGNAMENTO...... ASSEGNO DI FREQUENZA...... COME OTTENERLI??

..Le ultime direttive su questa previdenza-indennizzo..

Per usufruire l’indennità di accompagnamento il soggetto richiedente la visita in Commissione Invalidi Civile presso la Asst di competenza, deve essere impossibilitato a deambulare  senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, in alternativa, incapace di compiere gli atti quotidiani della propria vita.

Allo stesso modo, per l’assegno di frequenza, la stessa Commissione Medica Invalidi Civili della Asst, difronte ad un  soggetto minore valuta la gravità della patologia e propone al Dirigente Sanitario dell’INPS l’assegno di frequenza oppure l’accompagnamento.

L’assegno di frequenza è definita una prestazione economica a  sostegno dell'inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità fino al compimento del 18° anno di età.

In questi giorni è emerso che da un’ultima sentenza l’indennità di accompagnamento e di frequenza, diventa una prestazione-indennizzo molto particolare e specifica, dove, tale sostegno assistenziale, non è destinato al sostentamento dei soggetti richiedenti ma al sostegno del nucleo in cui vive.

Chiaramente siamo in presenza di un nuovo intervento dove il Giudice mira a modificare l’assistenza tendendo a dare più coraggio alla famiglia affinché si faccia carico del soggetto in difficoltà, cercando di evitare il ricovero in istituti di cura pubblici, far diminuire o contenere la relativa spesa sociale, chiedendo al nucleo di collaborare a sostenere e fronteggiare l'incapacità di ordine fisico o psichico.

Per ulteriori informazioni info: AVID Varese Onlus, 340-3303528

mercoledì 14 settembre 2016

GLI ASSEGNI FAMILIARI

Gli assegni familiari per i licenziati (ANF) garantiscono un piccolo sostegno ai lavoratori in difficoltà.
Talvolta accade che, per un qualsiasi motivo, (per dimenticanza, licenziamento o altro) gli stessi non vengano richiesti e quindi  corrisposti dal lavoratore/trice che ne hanno diritto.
La richiesta degli assegni familiari hanno una retroattività di cinque anni a partire dal mese successivo a quello in cui è stato maturato il  diritto.
La richiesta va inoltrata da un patronato, dal datore di lavoro oppure anche dai volontari di AVID Varese Onlus.
In alcuni casi quando il lavoratore/trice è stato licenziato/ta e si accorge che non ha inoltrato la richieste del suo diritto (assegni familiari), può ritornare dal vecchio datore di lavoro di cui era alle dipendenze far valere i propri diritti avanzando tale richiesta.
Naturalmente la corresponsione degli arretrati avverrà nella situazione o composizione familiare di allora. La richiesta degli assegni familiari non può essere inoltrata da un nuovo datore di lavoro ammesso che il richiedente sia già collocato in un nuovo ambiente lavorativo.

Per ulteriori informazioni cell. 340-3303528