martedì 31 gennaio 2012

31-01-2012 INCONTRO: FISH-FAND- MINISTRO FORNERO


Pietro Vittorio Barbieri e Giovanni Pagano, incontrano il Ministro  Fornero e il Sotto Segretario Guerra

I responsabili di FISH e della FAND, le due organizzazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, oggi hanno ufficialmente incontrato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e il suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra.
Le questioni sul tavolo sono numerose, come sono forti le preoccupazioni espresse in questi mesi per le sorti delle politiche sociali rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Temi caldi: l’ISEE, le risorse per i servizi, l’occupazione, l’indennità di accompagnamento.
Da parte del Governo si è voluto da subito sottolineare un principio: è un segno di civiltà garantire prestazioni e servizi alle persone con disabilità. Il che, tuttavia, non significa raggiungerlo subito, date le condizioni economiche e di bilancio attuali.
Di fatto decade la discussione sul disegno di legge delega di riforma fiscale e assistenziale presentato a luglio da Tremonti, che pesanti ricadute avrebbe comportato per servizi e prestazioni.   Certamente la rassicurazione è che,  non è dal “sociale” che verranno drenate le risorse per sanare il bilancio dello Stato.
Il gettito per la cosiddetta clausola di salvaguardia, aumento dell’IVA evitato se si trovano altri Introiti,  dovrebbe provenire invece da interventi sul fisco e cioè da un forte contrasto all’evasione e da una parziale revisione di alcune imposizioni tributarie.
Più complessa la posizione sull’ISEE, cioè sulle modalità di calcolo del reddito familiare e sugli ambiti di applicazione di tale strumento oggetto della recente “Manovra Monti”. Da parte governativa si rileva che esiste una questione di equità interna che suggerisce una differenziazione fra persone con disabilità e anziani, ma che contestualmente alla ridefinizione dell’ISEE è necessario agire sui livelli essenziali di assistenza riprendendo un percorso purtroppo interrotto.
Non vi sarebbe, secondo il Ministro, nessuna intenzione di predisporre una riforma penalizzante o restrittiva.
I rappresentanti delle associazioni maggiori dei disabili, hanno decisamente sostenuto la necessità di evitare che l’ISEE o altre misure possano comprimere il diritto e la concessione dell’indennità di accompagnamento, unica provvidenza per ora assicurata per evitare gli “arresti domiciliari” di migliaia di persone con disabilità.
Al momento i rappresentanti di categoria  hanno concesso di poter riflettere, con equità e ponderazione, sulle differenti condizioni di chi non sia in grado di produrre reddito e chi invece abbia svolto la sua normale vita lavorativa, garantendosi redditi e copertura previdenziale.
Il futuro dell’ISEE quindi quale sarà?, verrà usato anche per le prestazioni assistenziali quindi per l’indennità di accompagnamento?, Su questo aspetto non c’è stata alcuna rassicurazione da parte del Ministro Fornero.
Le decisioni saranno frutto di un confronto fra tre Ministeri: Economia, Lavoro e politiche sociali, Salute.   FISH e FAND hanno precisato che questo è un aspetto fondamentale su cui vigileranno con particolare attenzione. Non si è mai pensato di avanzare richieste astrose per la categoria, ma come sempre solo indispensabili.
Sul fronte dell’occupazione e del lavoro, le Federazioni hanno sollecitato il Ministero ricordando l’ineludibile funzione di mediazione dei servizi pubblici per l’impiego e il fondamentale ruolo di controllo sulle “scoperture”, cioè sulle aziende che  pur obbligate  non assumono persone con disabilità.
Infine, raccogliendo l’interesse del Ministero, Pietro Vittorio Barbieri e Giovanni Pagano, hanno caldeggiato l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità come luogo migliore nel quale confrontarsi ed assumere gli elementi utili per le future politiche e per le relative risorse.
Un buon ascolto ha ottenuto anche la proposta di elaborare un complessivo Piano di azione sulla disabilità in seno ad una Conferenza nazionale in grado di raccogliere, confrontare e condividere le migliori e più sostenibili proposte.



2 commenti:

  1. BUOGIORNO VOLONTARI, HO LETTO QUESTO ARTICOLO E DEVO ESSERE ONESTA, ORMAI NON MI MERAVIGLIO PIU' DI NIENTE, DA SEMPRE SONO ABBITUATA A SOPPORTARE LE MIE DIFFERENZA ED I MIEI PROBLEMI QUOTIDIANI E SONO CERTA CHE PER TUTTO IL RESTO DELLA MIA VITA DOVRO' ANCORA SOFFRIRE. UN AIUTO DAI POLITICI NON POTRO' MAI AVERLO. GRAZIE

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    1. AVID Varese Onlus10 maggio 2012 07:26

      Cara Anonima: devo dirle una cosa che magari
      le farà male; io, vista la mia esperienza assistenziale e di vita, sono convinto che
      la realtà o meglio la nostra quotidianità, proprio perchè nessuno la può modificare
      se non noi stessi, in certe occasione è
      pesante da condividere. Anche se siamo stati
      da un lato fortunati a vivere in Italia
      rispetto altri nati in altri paesi più
      poveri, i nostri problemi di vita e di
      salute ce li dobbiamo sobbarcare.
      Certamente in Italia esiste una buona
      sanità rispetto ad altri ma i nostri
      problemi fisici,la mancanza di lavoro
      oggi, le tasse che tutti rifiutano,
      l'ambiente inquinato ecc, ecc, sono
      sicuramente problemi che con convinzione
      dobbiamo affrontarli e migliorarli,
      oppure, diversamente dobbiamo imparare
      a conviverci.
      E' certamente triste digerire questa realtà
      in un paese altamente civilizzato, ma io
      dico che vivere la nostra quotidianità con
      un po di ottimismo, ci aiuta a trascorrere
      la giornata meno faticosa anche con problemi
      di salute o di vita.

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