giovedì 10 gennaio 2013

INVALIDI CIVILI, SEMPRE PIU' BASTONATI


INVALIDITA' CIVILE: IL LIMITE REDDITUALE 2013
DIVENTE FAMILIARE.

Novità per gli invalidi totali coniugati: a partire dal 2013, il limite reddituale non è più personale ma familiare (16.127, 30 euro). Immutato invece il limite di reddito per disabili parziali, ciechi e sordi.

Il 2013 si apre all'insegna di un’altra novità per gli invalidi civili al 100% titolari di una pensione di invalidità. Se infatti fino a ieri il limite di reddito considerato utile al conseguimento della pensione era individuale, da oggi viene considerato anche quello del coniuge. Per il conseguimento della pensione di invalidità dunque sarà necessario che la coppia non superi il limite dei 16.127.30 euro lordi l'anno. La novità riguarda solo gli invalidi al 100% con coniuge. Per gli invalidi parziali, i non vedenti e i sordi il limite di reddito resta personale. Immutata anche la situazione per l'erogazione di indennità di accompagnamento e di comunicazione continua: nessun limite reddituale è considerato.

A dirlo è la Direzione Centrale dell'Inps che fissa per il 2013 gli importi per le  (pensioni, assegni, indennità) e i limiti reddituali. Per le invalidità civili sopra descritte superata la quota di 16.127.30 lorda, automaticamente decade il diritto alla pensione di invalidità civile (275, 87 euro al mese).

Dal 1° gennaio 2013, per questa decisione avviata dall’INPS , molte Associazioni di categoria di cui di cui si associa anche l’AVID Varese Onlus  alla protesta,  sostengono che è  un atto gravissimo.  L’INPS a seguito di una Sentenza della Corte di Cassazione si sostituisce al Parlamento, assume decisioni politiche, incidendo sulla vita delle persone revocando l’assegno di invalidità civile di 275.87 euro al mese.

PER ORA, GLI INVALIDI CIVILI CONTINUERANNO A PERCEPIRE L'ASSEGNO DI INVALIDITA' SULLA BASE DEL REDDITO PERSONALE E NON QUELLO DEL NUCLEO FAMIGLIARE. VISTE LE MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE DALLE ASSOCIAZIONI DI SETTORE, L'INPS HA DI FATTO CONGELATO LA NOVITA'.
IL MINISTRO DEL LAVORO ELSA FORNERO HA INVIATO UN'ISTRUTTORIA CHIEDENDO ALL'INPS DI SOSPENDERE L'APPLICAZIONE DELLA NUOVA NORMATIVA E VALUTARNE ATTENTAMENTE GLI ASPETTI COMPRESI QUELLI DELL'EQUITA'.

PER ORA, MILLE GRAZIE PER LA FORZA E LA TENACIA DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA: AVID VARESE ONLUS COMPRESA.
Per saperne di più: www.associazione-avid.it <> info@associazione-avid.it 
Info.  340-3303528    0332-1692543

1 commento:

  1. Gianluca Monza17 gennaio 2013 11:20

    All'ora, a Roma possono stabilire cosa ci devono dare noi italiani però non possiamo stabilire il loro stipendio. Questa la chiamano democrazia? Noi lavoriamo 42 anni prima di prendere la pensione loro dopo una legislature! Spero che gli italiani tutti non si facciano infinocchiare ancora unaltra volta. Questa gente deve scomparire.Quello che ci raccontano, sono soltanto favole perchè loro vogliono continuare a prendere decine di migliaia di euro al mese grazie alla bontà degli italiani

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