PIU SI VA AVANTI, PIU' DURA E' PER LE RESTRIZIONI
L’assegno sociale è una prestazione assistenziale riconosciuta da parecchi anni a quei cittadini italiani e agli extracomunitari soggiornanti nel nostro paese in regola da parecchi anni ed in via continuativa superiore ai dieci anni, purchè a basso reddito.
Fino al 31.12.2012 per ottenere l’assegno sociale era richiesto, in presenza delle condizioni di vita richieste dalla Legge vigente, il compimento del sessantacinquesimo anno di età per gli uomini e per le donne.
Con le nuove direttive a decorrere dal 1° gennaio 2013 per l’ottenimento dell’assegno sociale sostitutivo della pensione di inabilità civile e dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali e della pensione non reversibile ai sordomuti, sarà necessario aver compiuto sessantacinque anni e tre mesi .
Questo è quanto è stato stabilito in precedenza dal Governo decaduto e successivamente emanate dall’INPS con circolari i nuovi sistemi comportamentali.
I cittadini che hanno presentato domanda di assegno sociale e che hanno compiuto i sessantacinque anni prima del 31-12-2012, conseguiranno il diritto alla prestazione secondo la vecchia normativa senza l’aggiunta dei tre mesi. Analogamente gli invalidi civili, titolari di inabilità assegno mensile e pensione non reversibile ai sordomuti che hanno compiuto il sessantacinquesimo anno di età entro il 31-12-2012.
Per effetto della riforma Fornero delle pensioni, dal 1° gennaio 2018 il requisito anagrafico per quanto sopra descritto sarà aumentato da tre mesi a un anno.
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